Cari ragazzi,
non so perché comincio a tenere questo blog. Li ho sempre odiati io, i blog. Troppo tempo da dedicar loro, e non ne ho! E non ne ho perché ho un B&B a tempo pieno, di quelli sui quali si lascia la pelle se, in un adeguato lasso di tempo, non si affinano le unghie.
E le affini eccome, le unghiette. Anche perché l'alternativa è soccombere, deprimersi, o alla meglio iniziare a tirar moccoli come un mosaicista al lavoro investito da una tromba d'aria.
Affinare le unghie è una necessità; avere un b&b, uno dei pochi, autentici modi per farsi venire certi artigli da far invidia alla tigre dell'Amur. Altro che sopravvivere al deserto della California! Sopravvivere alla maleducazione dei clienti, quello è il problema. Sopravvivere alle loro richieste assurde, al porcile che lasciano, alle fregature che cercano di rifilarti, agli oggetti che ti sfrantano senza ritegno alcuno. Sopravvivere alle loro continue richieste di sconto, anche se poi pretenderanno trattamenti da albergo a cinque stelle e lasceranno il porcile di cui sopra.
Per questo ho deciso di cominciare questo blog: perché magari 15 anni fa eravamo in pochi in Italia (il B&B è una realtà non recentissima, almeno nel nostro paese), ma ora cominciamo ad essere tanti, e trovo sia giusto cominciare a parlarci, a scambiarci consigli e lamentele, anche in una dimensione più informale rispetto all'habitat di quei blog tecnici, nati soprattutto per conoscere come apporre una targa o quale legislazione regionale seguire.
Trovo che sia anche il momento di offrire una categorizzazione della clientela, anche per non trovarsi più basiti e impreparati di fronte a certi soggetti, verso i quali persino il buon vecchio Mangiafuoco proverebbe una punta d'inquietudine.
Per questo scrivo un blog di sopravvivenza. E venire a contatto con la realtà e la varietà umana, con l'umanità nella sua forma più completa e imprevista - quello che sovente accade al gestore di B&B - è, senza alcun dubbio, una scuola di comunicazione e tolleranza non indifferente (oltre che la via più breve per diventare un serial killer o un buddha).
Sopravvivere, dunque. Finché ti guardi le mani e vedi che gli artigli che credevi di aver affinato sono diventati zoccoli da stambecco per scalare le vette più alte, se non altro al fine di belare (belano, gli stambecchi?) un gran VAFFAN... all'indirizzo della giornata più nera e del cliente più cafone. Che, dalla sua stanzetta da voi amorevolmente arredata, probabilmente non vi sentirà. Ma magari gli arriverà l'eco.
Ciao!
Miss Adriana